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	<title>GulliverMostre 2008-2009 | Gulliver</title>
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	<description>Circolo Culturale - Dosolo</description>
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		<title>Mostre fotografiche in collaborazione con REFOTO</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 09:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gulliver</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 2008-2009]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.circologulliver.it/wp-content/uploads/2011/12/logo-REFOTO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1114" title="logo REFOTO" src="http://www.circologulliver.it/wp-content/uploads/2011/12/logo-REFOTO.jpg" alt="" width="172" height="112" /></a></p>
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		<title>Elisa Tugnolo, RITRATTI</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 09:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gulliver</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 2008-2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Marzo-Aprile 2009</b><br />
 a cura di Neri Saccani in collaborazione con REFOTO<br /><br />
Ho iniziato il lavoro due  anni fa scegliendo di ritrarre alcuni fotografi della zona più o meno conosciuti . L'intento era quello di mettere il professionista che utilizza, normalmente ,la fotografia per esprimere se stesso, per una volta dall'altra parte dell'obiettivo e cercare di carpire dal suo sguardo qualcosa di differente da ciò che egli manifesta fotografando.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>ELISA TUGNOLO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Presenta</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>RITRATTI</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ho iniziato il lavoro due  anni fa scegliendo di ritrarre alcuni fotografi della zona più o meno conosciuti . L&#8217;intento era quello di mettere il professionista che utilizza, normalmente ,la fotografia per esprimere se stesso, per una volta dall&#8217;altra parte dell&#8217;obiettivo e cercare di carpire dal suo sguardo qualcosa di differente da ciò che egli manifesta fotografando.</p>
<p>Un ringraziamento particolare ai fotografi che si sono lasciati ritrarre, in ordine:<br />
<strong>Nino Migliori<br />
Paola De Pietri<br />
Vasco Ascolini<br />
Laura Sassi<br />
Massimo De Gennari<br />
Alessandro Rizzi<br />
Maurizio Mantovi<br />
Franco Fontana</strong></p>
<p><em>Elisa Tugnolo</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>►</strong><strong>Elisa Tugnolo</strong> nata a Carpi il 3-7-79</p>
<p>Appassionata di fotografia da anni, ha frequentato vari corsi fotografici e Workshop.</p>
<p>Iscritta al circolo fotografico REFOTO di Reggio Emilia, partecipa a diverse esposizioni collettive e personali, la più recente durante la manifestazione  “ Fotografia Europea 2008” . Collabora con il comune di Reggio Emilia</p>
<p>per quanto riguarda le pubblicazioni sul Giornale di Reggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Federica Troisi, INTIMITA&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 09:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gulliver</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 2008-2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Febbraio 2009</b><br />
 a cura di Neri Saccani in collaborazione con REFOTO<br /><br />
Sono Federica Troisi, ho 35 anni ed ho iniziato ad amare la  fotografia verso i  vent'anni. Da circa tre anni collaboro come fotoreporter con il giornale Darvoceinforma, rivista ad alto impegno sociale rivolto alle associazioni di volontariato, opportunità che ha contribuito ad alimentare  una già forte passione.  Considero la fotografia la mia voce, il mio sentire il mio scrutare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>FEDERICA TROISI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Presenta</strong></p>
<p style="text-align: center;">INTIMITA’</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Sono Federica Troisi, ho 35 anni ed ho iniziato ad amare la  fotografia verso i  vent&#8217;anni. Da circa tre anni collaboro come fotoreporter con il giornale Darvoceinforma, rivista ad alto impegno sociale rivolto alle associazioni di volontariato, opportunità che ha contribuito ad alimentare  una già forte passione.  Considero la fotografia la mia voce, il mio sentire il mio scrutare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">INTIMITA&#8217;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Carcere</p>
<p style="text-align: center;">Comunità Evangelista</p>
<p style="text-align: center;">Ricovero anziani</p>
<p style="text-align: center;">Comunità Rom</p>
<p style="text-align: center;">Famiglia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho esplorato luoghi, spiato volti, penetrato religioni ed etnie per collocare l&#8217;intimità in un unico &#8220;luogo comune.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em> Troisi Federica</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Monica Carrozzi, GOD POWER</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 09:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gulliver</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 2008-2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Gennaio 2009</b><br />
 a cura di Neri Saccani in collaborazione con REFOTO<br /><br />
42 ritratti di persone di origine africana in posa davanti al portone di un’ex-fabbrica, divenuta sede di una delle chiese cristiane evangeliche frequentate dagli immigrati nigeriani e congolesi. Succede a Reggio Emilia,  città dell’operosa pianura padana italiana dove l’integrazione è tra le prime voci nei programmi delle amministrazioni locali. La comunità religiosa è per gli evangelici afro-reggiani anche luogo di auto-aiuto e socializzazione, di confronto sulle tematiche della convivenza in terra straniera. Le persone ritratte, nel loro giorno di festa, si presentano al Signore con eleganza e distinzione, tentando così un riscatto rispetto all’informalità del quotidiano, dove la differenza di pelle continua ad essere una discriminante negativa. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>MONICA CARROZZI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Presenta</strong></p>
<p style="text-align: center;">GOD POWER</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>42 ritratti di persone di origine africana in posa davanti al portone di un’ex-fabbrica, divenuta sede di una delle chiese cristiane evangeliche frequentate dagli immigrati nigeriani e congolesi. Succede a Reggio Emilia,  città dell’operosa pianura padana italiana dove l’integrazione è tra le prime voci nei programmi delle amministrazioni locali. La comunità religiosa è per gli evangelici afro-reggiani anche luogo di auto-aiuto e socializzazione, di confronto sulle tematiche della convivenza in terra straniera. Le persone ritratte, nel loro giorno di festa, si presentano al Signore con eleganza e distinzione, tentando così un riscatto rispetto all’informalità del quotidiano, dove la differenza di pelle continua ad essere una discriminante negativa. In qualche modo, questi ritratti ricordano la raffinatezza delle opere di Malick Sidibe, fotografo di studio del Mali. C’è sempre  una particolare compostezza nella postura, sui visi e nell’abbigliamento, a marcare l’orgoglio e la consapevolezza profonda del valore della differenza.</p>
<p><em>Monica Carrozzi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Monica Carrozzi, diplomata al Istituto Statale d’Arte G. Chierici, laureata in Scienze Politiche a indirizzo sociologico. Si interessa di fotografia, ed in particolare di ritratto, dal 2004. Ha partecipato alle tre edizioni di “Fotografia Europea”. Attualmente espone  “ a casa loro” alla Gabella di via Roma a Reggio e un lavoro intitolato e “Elementary circus” alla biblioteca di Bagnolo in Piano visitabili fino al 31 gennaio 2009.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ian Gazzotti, PLAYGROUND</title>
		<link>https://www.circologulliver.it/mostre-darte/stagione-2008-2009/ian-gazzotti-playground</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 09:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gulliver</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 2008-2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Dicembre 2008</b><br />
 a cura di Neri Saccani in collaborazione con REFOTO<br /><br />
Un campo giochi non è solo un contenitore di attrezzi ed esercizi ma un vero e proprio terreno fertile della mente: quello che per un adulto è solo uno scivolo, una rete o un'altalena, per un bambino diventa un'astronave, le mura di un castello o il covo dei pirati. Il legno e il metallo si trasformano in base ad estetiche segrete, mentre la realtà e la fantasia si confondono in un gioco di accenni e rimandi. E forse, anche per chi non è più fanciullo, uno scivolo può essere ancora di più che un semplice scivolo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>IAN GAZZOTTI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Presenta</strong></p>
<p style="text-align: center;">PLAYGROUND</p>
<p>Un campo giochi non è solo un contenitore di attrezzi ed esercizi ma un vero e proprio terreno fertile della mente: quello che per un adulto è solo uno scivolo, una rete o un&#8217;altalena, per un bambino diventa un&#8217;astronave, le mura di un castello o il covo dei pirati. Il legno e il metallo si trasformano in base ad estetiche segrete, mentre la realtà e la fantasia si confondono in un gioco di accenni e rimandi. E forse, anche per chi non è più fanciullo, uno scivolo può essere ancora di più che un semplice scivolo&#8230;</p>
<p>Le fotografie qui esposte provengono da quattro diversi campi giochi della provincia di Reggio Emilia. In esse ogni oggetto viene trasformato, privato della sua identità di gioco e inserito come tassello di un percorso che, in una spirale di cerchi concentrici, si muove dall&#8217;astratto e solo a poco a poco rivela la realtà dietro l&#8217;immagine.</p>
<p>Tutte le stampe sono sviluppate a mano da negativi in bianco e nero.</p>
<p><em>Ian Gazzotti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ian Gazzotti vive a Reggio Emilia ed è da diversi anni membro dell&#8217;associazione REfoto. Le sue passioni artistiche sono la fotografia analogica, l&#8217;illustrazione digitale e la scrittura.</p>
<p>Lo scorso maggio ha presentato una ricerca sulle sale prove dal titolo &#8220;Smoking Allowed&#8221; nel corso di Fotografia Europea 2008.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Elisa Tugnolo, LIGHT</title>
		<link>https://www.circologulliver.it/mostre-darte/stagione-2008-2009/elisa-tugnolo-light</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 09:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gulliver</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre 2008-2009]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Ottobre-Novembre 2008</b><br />
 a cura di Neri Saccani in collaborazione con REFOTO<br /><br />
Light è un progetto fotografico sviluppato un anno fa ed ha come intento quello di rappresentare ciò che la Luce è in grado di creare e fissare nello scorrere di qualche secondo in cui l’otturatore della macchina fotografica rimane aperto.

E’ soltanto grazie alla pellicola, e al suo successivo processo di sviluppo, che si possono scoprire questi disegni impressi nell’immagine, altrimenti invisibili all’occhio umano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ELISA TUGNOLO</strong></p>
<p><strong>Presenta</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LIGHT</span></strong></p>
<p>Light è un progetto fotografico sviluppato un anno fa ed ha come intento quello di rappresentare ciò che la Luce è in grado di creare e fissare nello scorrere di qualche secondo in cui l’otturatore della macchina fotografica rimane aperto.</p>
<p>E’ soltanto grazie alla pellicola, e al suo successivo processo di sviluppo, che si possono scoprire questi disegni impressi nell’immagine, altrimenti invisibili all’occhio umano.</p>
<p>E’ necessario immergersi in ogni fotografia per riuscire ad interpretarla al massimo e per andare oltre lo sfondo nero che caratterizza ogni scatto.</p>
<p>Il movimento della macchina fotografica, in sincronia con il movimento della fonte luminosa, genera dei tracciati unici e inaspettati che non verranno ritoccati né modificati nei loro colori e nella loro struttura.</p>
<p><em>Elisa Tugnolo</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stampe 40&#215;60 con supporto plexiglass trasparente</p>
<p><strong>►</strong><strong>Elisa Tugnolo</strong> nata a Carpi il 3-7-79</p>
<p>Appassionata di fotografia da anni, ha frequentato vari corsi fotografici e Workshop.</p>
<p>Iscritta al circolo fotografico REFOTO di Reggio Emilia, partecipa a diverse esposizioni collettive e personali, la più recente durante la manifestazione  “ Fotografia Europea 2008” . Collabora con il comune di Reggio Emilia</p>
<p>per quanto riguarda le pubblicazioni sul Giornale di Reggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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